Dopo settimane di attesa e incertezze legate alle recenti inchieste giudiziarie che hanno coinvolto esponenti della Democrazia Cristiana, la Regione Siciliana ha sciolto il nodo delle nomine del sottogoverno.
Durante l’ultima giunta, sono stati ufficializzati diversi incarichi che di fatto segnano il rientro della “quota Dc” negli organismi di vertice, dopo le tensioni che avevano causato l’uscita di Nuccia Albano e Andrea Messina dalla giunta regionale.
Nomine confermate: i nomi e i ruoli
La designazione più significativa riguarda Gero Valenza, già sindaco di Mussomeli e compagno di scuola di Totò Cuffaro.
Nominato alla guida dello Iacp di Caltanissetta, la sua candidatura è stata formalmente proposta dall’assessore alle Infrastrutture Alessandro Aricò.
Valenza, nel 2023, era già stato scelto come segretario provinciale della Dc nissena.
Altro tassello riguarda Giuseppe Ferrarello, ex sindaco di Gangi, che assume la guida del Parco delle Madonie.
La proposta è arrivata dall’assessora regionale Giusy Savarino, ma la sua appartenenza alla sfera democristiana è nota: in passato ha ricoperto il ruolo di vicesegretario provinciale della Dc a Palermo.
Diverso il percorso di Nenè Mangiacavallo, nominato alla presidenza del Consorzio universitario di Agrigento su proposta dell’assessore all’Istruzione Mimmo Turano.
Figura apprezzata dalla Dc, Mangiacavallo ha alle spalle ruoli di rilievo nazionale: è stato sottosegretario alla Salute nel governo D’Alema e ai Lavori pubblici nel secondo governo Amato.
Un percorso a tappe e un “giallo” nella lista finale
La giunta regionale si era già riunita nei giorni scorsi per definire il pacchetto completo delle nomine, ma inizialmente i nomi legati alla Dc non comparivano nell’elenco.
Il “vuoto” era apparso come un segnale di prudenza politica, tanto da far ipotizzare un possibile ripensamento da parte del governatore Renato Schifani.
Solo nell’ultima seduta la lista è stata integrata e le nomine sono state approvate in via definitiva, anche se quella di Ferrarello non risultava ancora inserita all’ordine del giorno.
Resta un incarico da assegnare
Il quadro del sottogoverno regionale è quasi completo. Resta, però, una casella decisiva: la nomina del direttore generale dell’Asp di Palermo, ruolo per cui è stato designato Alberto Firenze.
Il via libera della commissione Affari istituzionali è arrivato già il 4 novembre, ma a distanza di quasi un mese non è ancora giunta la ratifica finale.
Dopo nove mesi di vacanza del ruolo, si attende il passaggio conclusivo per restituire alla struttura sanitaria palermitana una guida stabile.





























