Procede con il rito abbreviato l’inchiesta giudiziaria che vede coinvolti due giovani favaresi, accusati di minacce, danneggiamenti e un presunto tentativo di estorsione legato al mancato saldo di un debito di droga.
L’udienza, che si sta celebrando al Tribunale di Agrigento, è stata fissata per il prossimo 22 maggio, data in cui il pubblico ministero Elettra Consoli terrà la requisitoria.
Stando alle indagini, il primo imputato – assistito dall’avvocato Sergio Baldacchino – dovrà rispondere dei reati di tentata estorsione, cessione di sostanze stupefacenti e danneggiamento.
Il secondo, difeso dall’avvocato Salvatore Cusumano, è invece accusato soltanto di danneggiamento per aver preso parte, secondo l’accusa, all’incendio di un’automobile.
Le presunte minacce sarebbero state rivolte anche ai familiari dell’acquirente moroso e avrebbero incluso pesanti intimidazioni, culminate con l’atto incendiario ai danni di una vettura di loro proprietà.
L’intera vicenda ha scatenato forte allarme sociale, soprattutto per il timore di ripercussioni fisiche e danni ai beni dei soggetti coinvolti.
Con il rito abbreviato, gli imputati puntano a una possibile riduzione della pena in caso di condanna. Il 22 maggio, dopo la requisitoria del pm Elettra Consoli, sarà la volta dei difensori di esporre le proprie argomentazioni.
Al termine delle discussioni, il giudice deciderà se emettere sentenza o riservarsi ulteriore tempo per valutare i fatti contestati.
La vicenda rimane al centro dell’attenzione, sia dal punto di vista giudiziario sia per l’allarme sulla sicurezza che tali episodi di violenza e danneggiamento continuano a suscitare nella comunità favarese.































