È di Marianna Bello, la donna trentottenne scomparsa lo scorso 1° ottobre durante la violenta alluvione che ha colpito l’Agrigentino, il corpo ritrovato nel canneto vicino a un torrente che confluisce nel fiume Naro.

La conferma è arrivata dopo il riconoscimento dei tatuaggi, uno dei quali ben visibile su un polso.

Il cadavere è stato scoperto per caso da un gruppo di cacciatori, a distanza di 19 giorni dall’inizio delle ricerche.

Fin dal primo momento, la notizia del ritrovamento aveva fatto temere che potesse trattarsi della donna scomparsa, ma la certezza è arrivata solo con l’ispezione cadaverica eseguita dalle autorità competenti.

I familiari di Marianna Bello, madre di tre figli, si sono recati immediatamente sul posto, nei pressi delle vie Farag e San Francesco d’Assisi, dove i soccorritori hanno permesso loro di accedere attraverso una proprietà privata che conduce al torrente e al canneto.

Solo pochi giorni fa, le squadre speleo-alpine-fluviali dei Vigili del Fuoco avevano nuovamente perlustrato il corso del fiume Naro nella speranza di trovare tracce della donna.

Il ritrovamento, avvenuto in modo fortuito, mette ora fine a giorni di angoscia e attesa per la famiglia e l’intera comunità, profondamente scossa da questa tragedia.

Davide Difazio, giornalista iscritto all’albo nazionale dei giornalisti, elenco pubblicisti Sicilia, dal 09/05/2003 N° di tessera 098283, protagonista di diverse trasmissioni televisive in Rai e Mediaset ha collaborato con diverse testate giornalistiche nazionali ottenendo risultati lusinghieri.