Questa è la storia di due uomini che non si conobbero mai, eppure restano legati per sempre dalla SS640: il giudice Rosario Livatino e il testimone di giustizia Piero Nava.
Lo spettacolo porta in scena il filo invisibile che unisce i loro destini, come due rette parallele destinate a incontrarsi solo all’infinito, ripercorrendo fatti, scelte e conseguenze che hanno segnato la storia della legalità in Italia.
L’appuntamento è al Teatro Sociale, giovedì 2 ottobre alle 21:00.
Scritto e diretto da Simone Luglio e Chiara Callegari, il lavoro teatrale alterna memoria civile e intensità narrativa, guidando lo spettatore al centro degli eventi che hanno cambiato una comunità.
In scena un cast di attori di grande esperienza: Simone Luglio, Giovanni Santangelo, Lucia Cammalleri, Michele Carvello e Valeria La Bua. Attraverso voci, corpi e luci, la rappresentazione ricompone il mosaico umano dei protagonisti, valorizzando il coraggio, la responsabilità e la scelta della verità di fronte alla paura.
La messinscena punta su ritmo e chiarezza, con un linguaggio accessibile e rigoroso, per coinvolgere pubblico e scuole in un percorso di educazione alla legalità.
Lo spettacolo è consigliato a chi desidera approfondire la figura di Livatino e comprendere il ruolo decisivo di Nava, testimone chiave che trasformò un crimine in una testimonianza esemplare.
Informazioni e prenotazioni: 338 114 0458. I posti sono limitati, si consiglia la prenotazione anticipata.





























