Cresce l’allarme per il futuro dell’ospedale “San Giacomo D’Altopasso” di Licata, sempre più svuotato di reparti e servizi fondamentali. L’ultima notizia, arrivata questa mattina, riguarda il trasferimento dei pazienti del reparto di ostetricia e ginecologia verso l’ospedale di Agrigento, suscitando indignazione e preoccupazione tra i cittadini e le istituzioni locali.

Una decisione che appare incomprensibile e che mette ulteriormente a rischio la tenuta del presidio ospedaliero licatese, già duramente colpito da tagli al personale medico e dalla riduzione progressiva dei servizi sanitari offerti.

Carenza di personale e disorganizzazione: il punto nascite di Licata in bilico

Secondo quanto denunciato dal segretario cittadino del Partito Democratico di Licata, Enzo Sica, a chi si reca in ospedale in stato avanzato di gravidanza verrebbe addirittura sconsigliato il ricovero a causa della carenza di personale sanitario. Una situazione che mette a serio rischio la salute delle partorienti e dei nascituri.

A suscitare ulteriore sconcerto è la gestione delle risorse umane. Nonostante la pianta organica dell’U.O.C. di Agrigento preveda 14 medici ginecologi più un primario, al momento prestano servizio ben 16 unità. Perché, ci si chiede, non destinare almeno una parte di questi specialisti al reparto di ginecologia di Licata, dove la carenza di personale ha raggiunto livelli critici?

Appello alle istituzioni: serve un intervento urgente per salvare l’ospedale

Sica lancia un appello accorato al Sindaco di Licata, Avv. Angelo Balsamo, affinché intervenga in modo deciso, coinvolgendo sia il Direttore Sanitario del Presidio Ospedaliero di Licata che la Direzione Generale dell’ASP di Agrigento, per evitare l’interruzione definitiva dei ricoveri presso il reparto di ostetricia e ginecologia.

Una eventuale chiusura del servizio, sottolinea Sica, rappresenterebbe l’anticamera della soppressione definitiva del punto nascite, già oggetto di numerose battaglie civili e politiche in passato.

Difendere il diritto alla salute: un impegno condiviso

“È fondamentale che tutte le forze politiche, indipendentemente dal colore, si mobilitino per difendere il diritto alla salute dei cittadini di Licata – afferma Sica –. Il San Giacomo D’Altopasso non può continuare ad essere penalizzato da decisioni che sembrano seguire logiche di profitto piuttosto che il bene comune”.

L’auspicio è che anche i rappresentanti regionali e nazionali, come l’On. Giovanna Iacono e l’On. Michele Catanzaro, continuino a far sentire la propria voce affinché il presidio ospedaliero di Licata non venga smantellato ma, al contrario, potenziato e valorizzato.

Davide Difazio, giornalista iscritto all’albo nazionale dei giornalisti, elenco pubblicisti Sicilia, dal 09/05/2003 N° di tessera 098283, protagonista di diverse trasmissioni televisive in Rai e Mediaset ha collaborato con diverse testate giornalistiche nazionali ottenendo risultati lusinghieri.