Due condanne sono state richieste dal pubblico ministero Margherita Licata per l’imbrattamento della Scala dei Turchi con una sostanza chimica rossa.

L’episodio, che ha suscitato indignazione pubblica, risale ai primi giorni di gennaio 2022 e ha visto coinvolti due imputati: Domenico Quaranta, 51 anni, e Francesco Geraci, 47 anni, entrambi originari di Favara.

Secondo la ricostruzione dell’accusa, Quaranta, ex imbianchino con precedenti per gesti dimostrativi e già condannato in passato a 16 anni (pena ridotta per vizio parziale di mente), avrebbe materialmente danneggiato la falesia calcarea con ossido di zinco, una sostanza simile alla vernice rossa. Accanto a lui, Geraci, indicato come il complice e autista del furgone Ford Transit, avrebbe avuto il ruolo di “palo”.

Le richieste di condanna sono di 6 mesi e 15 giorni per Geraci e 4 mesi e 10 giorni per Quaranta, quest’ultima ridotta per effetto della perizia psichiatrica che ha riconosciuto una parziale incapacità di intendere e volere.

Quaranta era già stato individuato dai carabinieri grazie ai filmati della videosorveglianza della zona e a controlli incrociati sulla vendita del prodotto chimico usato.

Era già noto per precedenti atti vandalici contro Punta Bianca, il municipio di Favara, i vasi del belvedere di San Leone e la casa natale di Pirandello, oltre a provocazioni via social contro le forze dell’ordine.

La difesa di Geraci, rappresentata dall’avvocato Salvatore Cusumano, ha chiesto l’assoluzione sostenendo l’estraneità ai fatti e la mancata consapevolezza del gesto compiuto da Quaranta.

La sentenza è attesa per il prossimo 14 luglio davanti al giudice Andrea Terranova.

Davide Difazio, giornalista iscritto all’albo nazionale dei giornalisti, elenco pubblicisti Sicilia, dal 09/05/2003 N° di tessera 098283, protagonista di diverse trasmissioni televisive in Rai e Mediaset ha collaborato con diverse testate giornalistiche nazionali ottenendo risultati lusinghieri.