È stato arrestato il presunto autore dell’omicidio di Giuseppe Ottaviano, il quarantenne trovato morto nella sua abitazione di via Manenti a Scicli la sera del 13 maggio 2024.
L’ordinanza di custodia cautelare in carcere, richiesta dalla Procura della Repubblica di Ragusa e firmata dal Giudice per le Indagini Preliminari, è stata eseguita questa mattina nei confronti di A.G., 43 anni, sciclitano, ritenuto fortemente indiziato – allo stato degli atti e salvo il principio di presunzione di innocenza – di essere l’autore del brutale delitto.
Il corpo di Ottaviano era stato rinvenuto nella camera da letto della propria abitazione da un amico e da alcuni familiari, allarmati dal suo silenzio.
Sul posto erano intervenuti immediatamente i Carabinieri della Tenenza di Scicli e, accertata la natura violenta del decesso, le indagini erano state affidate al Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Ragusa, con il supporto della Compagnia di Modica e del RIS di Messina.
Gli esami medico-legali avevano confermato che la vittima era stata selvaggiamente picchiata: numerose ferite lacero-contuse, costole fratturate e un violento trauma cranico avevano provocato la morte per lenta agonia.
Nessun segno di effrazione o rapina: l’abitazione era in ordine e nulla era stato asportato. Anche il portafoglio e i cellulari di Ottaviano erano al loro posto, escludendo la pista del furto.
Le indagini hanno ricostruito i rapporti e le frequentazioni della vittima, appartenente a una famiglia conosciuta a Scicli. Gli investigatori hanno scoperto che Ottaviano intratteneva da anni una relazione sentimentale travagliata, interrotta pochi giorni prima del delitto.
Il nuovo compagno della donna, secondo quanto emerso dalle intercettazioni e dai tabulati telefonici, avrebbe avuto con la vittima un violento contrasto, culminato in una vera e propria spedizione punitiva nella notte dell’omicidio.
L’analisi delle telecamere di sorveglianza ha incastrato il sospettato: un esercizio commerciale della zona ha ripreso l’uomo mentre si avvicinava all’abitazione di Ottaviano poche ore prima del delitto.
Le immagini, unite ai riscontri tecnici e alle prove raccolte, hanno portato la Procura a richiedere e ottenere la misura cautelare.
L’arrestato dovrà ora rispondere del reato di omicidio volontario aggravato.
L’operazione, frutto di oltre un anno di indagini coordinate dalla Procura di Ragusa e condotte dai Carabinieri, segna una svolta decisiva in un caso che aveva profondamente scosso la comunità sciclitana.
Le accuse dovranno essere confermate nel corso del processo, quando si aprirà il contraddittorio tra le parti come previsto dalla legge.





























