Nonostante le piogge registrate nel mese di marzo avessero acceso qualche speranza in vista di un’estate meno critica sotto il profilo idrico, i dati aggiornati confermano un quadro allarmante: la siccità in Sicilia è tutt’altro che superata. Lo evidenzia l’ultimo report del SIAS, il Servizio Informativo Agrometeorologico Siciliano, pubblicato attraverso i canali social ufficiali.
Precipitazioni disomogenee e accumuli inferiori alla media storica
L’analisi delle precipitazioni rivela una distribuzione territoriale marcatamente irregolare. Le province orientali dell’isola hanno beneficiato di un maggior apporto pluviometrico, mentre le zone sud-occidentali — in particolare Agrigento e Trapani — hanno fatto registrare un deficit preoccupante.
“Le piogge di fine marzo – spiega il SIAS – hanno contribuito a superare un periodo prolungato di siccità centrale, migliorando momentaneamente le condizioni del suolo. Tuttavia, la portata delle precipitazioni è rimasta in molti casi bassa e di debole intensità, sebbene favorita da temperature inferiori alla media, che ne hanno aumentato l’efficacia per i terreni e le colture”.
Irrigazione a rischio: le riserve idriche non bastano
Nonostante un temporaneo beneficio per la capacità idrica del suolo, permane l’incertezza sulle risorse irrigue per l’estate 2025. Il riempimento degli invasi resta inferiore alle aspettative, un dato che preoccupa agricoltori e istituzioni. Il confronto tra la media delle precipitazioni 2003–2022 e l’ultimo anno (aprile 2024 – marzo 2025) mostra una diminuzione significativa delle piogge:
- Licata: -158 mm
- Saccense: -183 mm
- Media provinciale: almeno -50 mm
- Agrigentino: picchi fino al -68% rispetto a marzo 2024
La Protezione Civile: “Carenza idrica grave, ma stiamo intervenendo”
Anche la Protezione Civile regionale ha rilanciato l’allarme, parlando di una “grave carenza di risorse idriche, sia potabili che irrigue” nella Sicilia occidentale e nel Trapanese. Allo stesso tempo, l’ente ha garantito l’attuazione di numerosi interventi di emergenza, tra cui:
- Riattivazione e revamping di pozzi e sorgenti
- Rifacimento delle condutture
- Nuove opere per il contenimento delle perdite
Conclusioni: un’estate a rischio per la Sicilia agricola
L’agricoltura siciliana, già messa alla prova da stagioni precedenti segnate da fenomeni estremi e scarsità d’acqua, si prepara ad affrontare un’altra estate difficile.
In uno scenario climatico che cambia rapidamente, la gestione delle risorse idriche diventa cruciale per garantire la sopravvivenza delle colture e la sicurezza alimentare.





























