La Sicilia si stringe nel dolore per la morte di Papa Francesco, venuto a mancare questa mattina alle ore 7:35, nel Lunedì dell’Angelo.
Un risveglio amaro per milioni di fedeli in tutto il mondo, e un colpo al cuore per la comunità cattolica siciliana, profondamente legata alla figura del Santo Padre.
Il cordoglio della Regione Siciliana
A esprimere la commozione e la vicinanza del popolo siciliano è stato il presidente della Regione, Renato Schifani, che ha disposto l’esposizione delle bandiere a mezz’asta in tutti gli edifici istituzionali, a partire da Palazzo d’Orléans, sede del governo regionale.
“Con profonda commozione e sincero cordoglio, la Regione Siciliana si unisce al dolore della Chiesa cattolica per la scomparsa del Papa.
La notizia della sua morte ci colpisce nel cuore – ha dichiarato Schifani – Francesco è stato una guida spirituale illuminata, un faro di speranza, giustizia e umanità in un tempo segnato da divisioni, sofferenze, guerre e disuguaglianze”.
Un’eredità spirituale che segna anche la Sicilia
Il Presidente ha ricordato come Papa Francesco abbia saputo parlare a credenti e non, con parole semplici ma potenti, accompagnate da gesti concreti che hanno lasciato il segno. In particolare, ha sottolineato il legame speciale tra il Pontefice e la Sicilia:
“Alla Sicilia, terra che ha amato e visitato, lascia un’eredità preziosa: l’invito a guardare ai più fragili, ad accogliere con misericordia, a costruire una società più giusta e solidale. Che il Signore lo accolga nella pace eterna e che il suo esempio continui a ispirare le nostre comunità”.
Un addio che commuove il mondo
Il decesso di Papa Francesco, amato anche per la sua umiltà e la sua attenzione agli ultimi, scuote profondamente anche il mondo laico. La sua scomparsa segna la fine di un pontificato che ha saputo coniugare tradizione e rinnovamento, fede e apertura, spiritualità e impegno sociale.





























