Primo caldo della stagione. Dopo una settimana caratterizzata da un colpo di coda invernale decisamente anomalo, con temperature che in molte zone dell’Isola sono rimaste fino a 5°C sotto la media del periodo e piogge persistenti, la situazione meteo è pronta a una svolta radicale. Il “riscatto” del tempo arriverà proprio in coincidenza con il weekend pasquale 4-5 Aprile 2026.
La svolta: arriva l’Anticiclone delle Azzorre
Nelle ultime ore, località come Petralia Soprana, Caltanissetta e i rilievi dell’entroterra hanno sperimentato minime vicine allo zero e massime che a stento hanno superato i 10-11°C, accompagnate da cieli coperti e precipitazioni. Ma il vortice ciclonico sta per lasciare spazio a un potente alleato: l’Anticiclone delle Azzorre. Questa alta pressione spazzerà via le correnti instabili, garantendo un rapido aumento termico e cieli tersi su tutta la nostra Sicilia.
Temperature: dalla giacca alla manica corta
Il cambiamento più evidente riguarderà i termometri. Se oggi, giovedì 2 aprile 2026 ci troviamo a fare i conti con un clima quasi autunnale, per la Domenica di Pasqua 5 Aprile si prevede un balzo in avanti impressionante:
- Punte di 25°C: Lungo le coste e nelle pianure interne, specialmente nel siracusano e nel catanese, si potranno toccare picchi tipici del mese di maggio.
- Clima mite ovunque: Anche nelle città dell’entroterra, dove il freddo è stato più pungente, le massime saliranno rapidamente portandosi al di sopra delle medie stagionali.
Previsioni per Pasqua e Pasquetta
- Domenica di Pasqua: Sole pieno su tutta l’Isola. I venti, che nei giorni scorsi hanno soffiato forti da Nord-Ovest, si attenueranno favorendo una giornata ideale per le prime gite fuori porta o pranzi all’aperto. Il mare risulterà poco mosso o quasi calmo.
- Lunedì di Pasquetta: L’alta pressione dovrebbe garantire una buona tenuta. Nonostante qualche possibile velatura passeggera o nube innocua sui rilievi nel pomeriggio, il clima resterà decisamente gradevole e soleggiato, confermando il ritorno definitivo della primavera.
Di Salvatore Gioacchino Cacciato































