La Corte d’Appello di Palermo ha confermato la sentenza del Tribunale di Sciacca, assolvendo in via definitiva i medici Giovanni Bivona e Sergio Speziale e gli infermieri Giuseppe Magro, Rosa Termini, Antonina Vaiana e Antonino Gisone, imputati per omicidio colposo in concorso in relazione al suicidio di un paziente avvenuto nel 2015 all’interno di una stanza di degenza dell’ospedale di Sciacca.

Secondo l’accusa, i sanitari non avrebbero rispettato i protocolli di sicurezza né vigilato adeguatamente sul paziente, ma già in primo grado il Tribunale aveva escluso qualsiasi responsabilità, accogliendo le richieste sia del pubblico ministero che della difesa e disponendo l’assoluzione “perché il fatto non sussiste”.

La sentenza, depositata nel 2024, era stata impugnata dalla parte civile, che aveva contestato la valutazione delle prove e chiesto la condanna al risarcimento dei danni.

Nel processo di secondo grado, dopo la relazione del consigliere relatore Clelia Maltese, il procuratore generale non è intervenuto in assenza di un appello della pubblica accusa, mentre i legali dei familiari della vittima hanno insistito per una riforma della sentenza.

Gli avvocati difensori Giovanni Vaccaro, Aldo Rossi e Sergio Indelicato hanno ribadito la correttezza dell’operato dei sanitari, evidenziando che durante tutto il ricovero furono rispettate le linee guida e le procedure previste per la gestione dei pazienti psichiatrici.

Con la decisione della Corte d’Appello di Palermo si chiude così definitivamente una vicenda giudiziaria durata quasi dieci anni, confermando la totale estraneità dei medici e degli infermieri dell’ospedale di Sciacca rispetto ai fatti contestati.

Davide Difazio, giornalista iscritto all’albo nazionale dei giornalisti, elenco pubblicisti Sicilia, dal 09/05/2003 N° di tessera 098283, protagonista di diverse trasmissioni televisive in Rai e Mediaset ha collaborato con diverse testate giornalistiche nazionali ottenendo risultati lusinghieri.