Una lite tra ubriachi, iniziata in un’abitazione e degenerata poi in strada, ha sconvolto via Nicone ad Agrigento. L’alterco si è rapidamente trasformato in un tentato omicidio quando uno dei coinvolti ha estratto un grosso coltello.
Il bilancio è di tre persone finite al Pronto Soccorso dell’ospedale “San Giovanni di Dio” e un ricercato che al momento risulta irreperibile.
La dinamica della rissa e i feriti
Tutti e quattro i protagonisti della vicenda sono di nazionalità romena. Secondo le prime ricostruzioni, due uomini di circa 35 anni (di cui uno armato di coltello) e due donne – una di 33 anni e l’altra di 60 – hanno dato vita a un violento scontro.
- Uomo ferito gravemente: raggiunto da più coltellate all’addome, è stato subito soccorso e versava in condizioni serie, ma non tali da metterne in pericolo la vita.
- Donne coinvolte: la trentatreenne ha riportato tagli alla mano e la frattura del polso; la sessantenne, invece, ha subito un trauma toracico-addominale.
Fuga dell’aggressore e ricerche in corso
L’uomo armato è riuscito a fuggire prima dell’arrivo dei Carabinieri e degli agenti della Sezione Volanti della Questura di Agrigento, intervenuti tempestivamente sul posto.
Nonostante la zona sia stata setacciata a fondo, dell’aggressore non vi è ancora traccia. Le forze dell’ordine proseguono con le ricerche, ritenendolo altamente pericoloso.
Indagini e rilievi della Polizia
Carabinieri e Poliziotti hanno lavorato per diverse ore lungo via Nicone, a pochi passi dalla Stazione ferroviaria di Agrigento Centrale, allo scopo di raccogliere prove e testimonianze utili a ricostruire l’accaduto.
Nel frattempo, altre pattuglie hanno rastrellato l’intera area per individuare l’uomo responsabile dell’accoltellamento.
Aggiornamenti e sicurezza in città
L’episodio, che ha destato grande preoccupazione nella comunità agrigentina, riaccende i riflettori sul tema della sicurezza notturna in alcune zone della città. Le autorità raccomandano ai cittadini di segnalare tempestivamente qualsiasi situazione sospetta e di collaborare fornendo informazioni utili all’individuazione del fuggitivo.
In attesa di ulteriori sviluppi, gli inquirenti invitano alla massima cautela e confidano di risalire al più presto all’aggressore, rimasto per ora senza nome.
L’attenzione resta alta per evitare che episodi analoghi possano ripetersi, soprattutto in aree già note per la presenza di situazioni sociali critiche.































