Dramma umanitario nelle acque del Mediterraneo, al largo di Lampedusa. Un gommone con a bordo 66 migranti, partiti da Zawia, in Libia, è rimasto alla deriva per giorni dopo aver esaurito il carburante.
L’imbarcazione, lunga appena 8 metri, era sprovvista di sufficienti riserve di benzina: soltanto 7 taniche da 60 litri, mentre normalmente per una traversata del genere ne servirebbero almeno 25-30. I migranti, tra cui donne e bambini, avevano pagato 1.500 dollari a testa per il viaggio.
Tre giorni alla deriva senza cibo né acqua
Senza cibo e con pochissima acqua, i migranti sono rimasti bloccati in mare per tre giorni, esposti al caldo torrido e alla disperazione.
In preda allo sfinimento, uno degli uomini si è gettato in acqua, probabilmente a causa di allucinazioni, senza riuscire a risalire sul gommone a causa del mare agitato. Le ricerche sono ancora in corso, ma al momento l’uomo risulta disperso.
Il recupero e la tragica scoperta
I 57 sopravvissuti sono stati soccorsi dalla nave ONG Nadir e trasportati a Lampedusa. Tra di loro, in condizioni di grave disidratazione e semi incoscienza, anche 13 donne e 2 minori originari di Gambia, Ghana, Niger, Sierra Leone, Nigeria e Togo.
Purtroppo, tra i recuperati vi sono anche tre cadaveri: due bambini di circa due anni e un uomo di circa 30 anni. Le salme sono state trasferite alla camera mortuaria del cimitero di Cala Pisana per l’ispezione cadaverica: la probabile causa del decesso è stata la fame e la sete.
I soccorsi e l’assistenza umanitaria
Sul molo commerciale di Lampedusa sono stati accolti anche i familiari delle vittime, ancora sotto shock. La Croce Rossa Italiana, insieme al team di psicologi, sta offrendo assistenza alle famiglie e ai superstiti.
Intanto, all’hotspot di contrada Imbriacola, i migranti ricevono cure mediche e supporto psicologico.
Altri sbarchi nella notte
Durante la stessa notte, altre tre imbarcazioni sono state soccorse al largo di Lampedusa, portando in salvo 236 migranti, tra cui molte donne e minori.
I migranti hanno riferito di essere partiti da Sabratha e Zawiya in Libia, dopo aver pagato dai 2.500 ai 5.000 dollari per il viaggio.
Emergenza senza fine
Nell’hotspot di Lampedusa si trovano attualmente 470 persone, tra cui 28 minori non accompagnati. Il continuo flusso di migranti mette a dura prova le capacità di accoglienza dell’isola, che è già al collasso.
Le autorità stanno procedendo con il trasferimento di 166 migranti verso Porto Empedocle per alleggerire la pressione sull’hotspot.
Appello alle istituzioni
Le organizzazioni umanitarie chiedono un intervento urgente per garantire condizioni dignitose e sicure ai migranti, spesso vittime di trafficanti senza scrupoli che sfruttano la disperazione per il proprio guadagno.
Il Mediterraneo continua ad essere teatro di tragedie umane, e l’emergenza migratoria sembra non avere fine.




























