Nonostante le numerose segnalazioni da parte dei genitori e diversi incontri tra l’amministrazione comunale di Naro, la società Sommatinese e il gestore del servizio di trasporto Cavaleri, i disservizi lungo la tratta Naro-Canicattì continuano senza sosta.

Gli autobus scolastici risultano regolarmente sovraffollati, lasciando a terra decine di studenti pendolari, impossibilitati a raggiungere il proprio istituto.

Un problema che sta generando forte malcontento tra le famiglie, costrette ogni giorno a organizzarsi con mezzi alternativi, nonostante abbiano regolarmente pagato gli abbonamenti mensili per i propri figli.

“È una situazione intollerabile – protestano alcuni genitori –. Ci era stato promesso un intervento risolutivo, ma nulla è cambiato. I ragazzi continuano a rimanere a piedi.”

Disagi noti da mesi, ma nessuna soluzione concreta

La criticità relativa al trasporto scolastico Naro-Canicattì non è nuova. Già nei mesi scorsi il problema era stato portato all’attenzione sia della ditta Sommatinese, affidataria del servizio, che della società di gestione Cavaleri.

Anche il Comune di Naro si è più volte fatto carico delle segnalazioni, chiedendo soluzioni urgenti per garantire sicurezza e diritto allo studio.

Tuttavia, la scena si ripete ogni mattina: autobus colmi oltre la capienza consentita, studenti costretti a rimanere a terra, genitori che si improvvisano autisti per non far perdere ore di scuola ai propri figli.

Cresce l’esasperazione: pronte proteste da parte dei genitori

Stanchi delle promesse rimaste inascoltate, i genitori annunciano la possibilità di azioni di protesta pubbliche se la situazione non verrà risolta al più presto.

“Non possiamo continuare a pagare per un servizio che non viene garantito – affermano –. Chiediamo risposte concrete, non parole.”

Appello alle istituzioni: il diritto allo studio va tutelato

In un territorio già segnato da carenze infrastrutturali, il diritto allo studio degli studenti pendolari non può essere messo in discussione dalla mancanza di posti sugli autobus.

Se il numero di studenti supera la capienza dei mezzi, è compito dell’azienda intervenire con soluzioni rapide: aggiunta di corse supplementari, riorganizzazione delle tratte, oppure incremento della flotta.

La comunità attende ora un intervento deciso da parte delle istituzioni competenti, affinché questi disservizi nel trasporto scolastico in Sicilia possano finalmente cessare e i ragazzi tornare a viaggiare in sicurezza e serenità.

Davide Difazio, giornalista iscritto all’albo nazionale dei giornalisti, elenco pubblicisti Sicilia, dal 09/05/2003 N° di tessera 098283, protagonista di diverse trasmissioni televisive in Rai e Mediaset ha collaborato con diverse testate giornalistiche nazionali ottenendo risultati lusinghieri.