In appena quarantacinque minuti, una commerciante agrigentina ha perso 29.900 euro attraverso otto bonifici istantanei autorizzati al telefono da un falso operatore bancario.

Convinta che la sua carta fosse stata clonata, la donna ha seguito le istruzioni ricevute, cadendo così nella trappola.

A scoprire la truffa è stato il marito che, insospettito, ha contattato un vero impiegato della banca.

La vicenda, risalente a maggio dello scorso anno, è approdata davanti all’Arbitro Bancario Finanziario dopo la denuncia e l’apertura di un contenzioso con l’istituto di credito.

La cliente, assistita dalla commercialista Alessandra Fiaccabrino e dall’avvocato Placida Falsone, ha ottenuto un parziale riconoscimento delle proprie ragioni: la banca dovrà restituire 21.100 euro.

Il collegio di Palermo, presieduto da Maria Rosaria Maugeri, ha ritenuto insufficienti le prove fornite dall’istituto, che sosteneva la responsabilità della cliente per aver comunicato le credenziali.

Secondo i giudici, mancava infatti la documentazione sull’invio degli SMS OTP e sulle notifiche delle operazioni sospette.

Per questo motivo è stata accolta parzialmente la richiesta della commerciante, riconoscendo la mancata vigilanza della banca.

Davide Difazio, giornalista iscritto all’albo nazionale dei giornalisti, elenco pubblicisti Sicilia, dal 09/05/2003 N° di tessera 098283, protagonista di diverse trasmissioni televisive in Rai e Mediaset ha collaborato con diverse testate giornalistiche nazionali ottenendo risultati lusinghieri.