Un numero telefonico apparentemente istituzionale, una voce rassicurante dall’altra parte della cornetta e la paura di perdere i risparmi di una vita.
È con questo schema che una donna di 65 anni residente a Noli è rimasta vittima di una truffa telefonica messa a segno con la tecnica dello “spoofing”, uno dei raggiri più insidiosi e diffusi degli ultimi anni.
La vittima è stata contattata da un uomo che si è presentato come appartenente alle forze dell’ordine. Sul display del telefono compariva un numero che sembrava riconducibile a un’utenza ufficiale.
Durante la conversazione, il falso operatore ha parlato di presunti movimenti sospetti sul conto corrente principale della donna, inducendola a credere che il suo denaro fosse a rischio e che fosse necessario trasferirlo immediatamente per metterlo al sicuro.
Seguendo scrupolosamente le indicazioni ricevute, la 65enne ha disposto una serie di bonifici bancari per un importo complessivo di circa 100 mila euro, indirizzando le somme su un conto corrente indicato dal truffatore.
Solo successivamente la donna si è resa conto di essere stata raggirata e ha deciso di rivolgersi ai carabinieri per chiedere aiuto.
L’intervento tempestivo dei militari della stazione di Noli, in collaborazione con gli istituti di credito coinvolti, ha consentito di bloccare una parte consistente delle somme trasferite. Circa 70 mila euro sono stati infatti “congelati” prima che potessero essere definitivamente sottratti.
Le indagini avviate subito dopo la denuncia hanno portato all’identificazione dei presunti responsabili della truffa.
I carabinieri hanno denunciato tre cittadini italiani di 20, 56 e 67 anni, residenti rispettivamente nelle province di Agrigento, Napoli e Salerno. Tutti risultano già noti alle forze dell’ordine e con precedenti specifici.
L’episodio riaccende l’attenzione sul fenomeno delle truffe telefoniche basate sullo spoofing, una tecnica che consente di falsificare il numero del chiamante rendendo il raggiro particolarmente credibile.
Le forze dell’ordine rinnovano l’invito a non fornire mai dati bancari, codici personali o a disporre operazioni finanziarie su semplice richiesta telefonica, raccomandando di contattare immediatamente il 112 in caso di dubbi o sospetti.





























