Perché temiamo di ammalarci all’estero?
Partire per un viaggio, soprattutto verso mete lontane, è sempre fonte di entusiasmo. Tuttavia, l’idea di ammalarsi o subire un infortunio in un paese straniero genera ansia e preoccupazione. I motivi principali sono:
- Qualità delle cure locali: non tutti i Paesi offrono un’organizzazione sanitaria efficiente come quella di provenienza.
- Costi elevati: le spese mediche in strutture private possono essere molto alte, specialmente per chi non è residente.
- Barriera linguistica: comunicare i sintomi o parlare con i medici diventa complicato quando non si conosce la lingua del posto.
- Assenza di un supporto familiare: la distanza da casa e dagli affetti più cari aumenta il senso di vulnerabilità.
Cosa fare in caso di malattia o infortunio durante un viaggio
In presenza di sintomi preoccupanti o di un peggioramento improvviso dello stato di salute, il primo passo è rivolgersi ai servizi medici locali. È fondamentale non sottovalutare la gravità di un disturbo e cercare assistenza professionale appena possibile. Di seguito alcune azioni chiave:
- Contattare l’assicurazione: se si dispone di una copertura, segnalare l’accaduto per avviare le procedure di sinistro e ricevere eventuali istruzioni (ad esempio su strutture convenzionate).
- Utilizzare app di traduzione: in caso di difficoltà linguistiche, possono facilitare la comunicazione con il personale medico.
- Rivolgersi all’Ambasciata o Consolato italiano: in situazioni critiche, queste istituzioni offrono supporto e indicazioni utili, anche per contattare familiari o autorità locali.
- Informare i medici su patologie croniche: se in terapia farmacologica, comunicare la situazione clinica per ricevere cure adeguate o eventuali alternative.
Per disturbi di lieve entità, come un mal di testa occasionale o un raffreddore, le farmacie locali possono fornire farmaci di uso comune. È importante, però, conoscere il principio attivo del farmaco di cui si ha bisogno, poiché i nomi commerciali variano da paese a paese.
Assistenza sanitaria nell’Unione Europea: la tessera TEAM
Se il viaggio si svolge in un altro Stato membro dell’UE, è fondamentale portare con sé la Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM). Questa tessera:
- Attesta l’assicurazione nel paese di origine
- Permette di ricevere cure mediche immediatamente necessarie alle stesse condizioni dei residenti locali
- Non copre i costi per rimpatrio sanitario o cure private
In molti Paesi UE, la TEAM è integrata nella tessera sanitaria nazionale; in altri, va richiesta specificamente (gratuitamente).
Come partire preparati: le migliori precauzioni
Per evitare spiacevoli sorprese, è bene dedicare del tempo alla pianificazione:
- Stipulare un’assicurazione viaggio dedicata
- Copertura per spese mediche, ricoveri e farmaci
- Possibilità di rimpatrio sanitario in caso di necessità
- Rimborso spese in caso di annullamento del viaggio per motivi di salute
- Portare sempre la tessera sanitaria nazionale e la TEAM
- Valide nei Paesi UE per l’accesso alle strutture pubbliche o convenzionate
- Tenere a portata di mano i numeri di emergenza locali
- Soccorso sanitario, forze dell’ordine, vigili del fuoco, ambasciata o consolato italiani
- Avere una copia della propria cartella clinica
- Possibilmente in lingua inglese, per facilitare la comprensione dello stato di salute
- Aggiornare il passaporto con i contatti d’emergenza
- Nome, indirizzo e numero di telefono di un parente o amico fidato
- Conoscere il proprio gruppo sanguigno
- Informazione che può rivelarsi cruciale in caso di trasfusione d’emergenza
- Portare medicinali da banco di uso frequente
- Antidolorifici, antistaminici e altri farmaci per disturbi lievi
- Controllare le proprie vaccinazioni
- Verificare la copertura per patologie endemiche del luogo di destinazione
- Accertarsi di essere in regola con richiami come quello antitetanico
Conclusioni
Partire preparati è il modo migliore per affrontare serenamente un viaggio all’estero. Dal bagaglio sanitario di base, fino alla scelta di una polizza assicurativa adeguata, sono tante le strategie per tutelare la propria salute e fronteggiare eventuali inconvenienti. Viaggiare informati, infatti, significa godersi appieno l’esperienza, sapendo di poter contare su un valido supporto anche a migliaia di chilometri da casa. Buon viaggio in sicurezza!































