Un 41enne di Racalmuto, già condannato per maltrattamenti e coinvolto in diversi procedimenti penali, è indagato per 23 presunte violazioni della sorveglianza speciale commesse in pochi mesi.
L’uomo, sottoposto a misure restrittive per la sua pericolosità sociale, avrebbe più volte ignorato gli obblighi imposti dall’autorità giudiziaria.
Secondo l’accusa, in numerose occasioni non si sarebbe fatto trovare in casa durante i controlli negli orari stabiliti, avrebbe omesso di presentarsi in caserma e sarebbe stato sorpreso in giro senza autorizzazione.
Le ripetute infrazioni potrebbero adesso costargli un nuovo processo.
Il pubblico ministero Annalisa Failla ha notificato all’uomo l’avviso di conclusione delle indagini preliminari, contestandogli la reiterata violazione del provvedimento di sorveglianza speciale, che impone l’obbligo di soggiorno e il rientro serale presso la propria abitazione.
La difesa, affidata all’avvocato Gianfranco Pilato, potrà adesso prendere visione degli atti e predisporre le proprie argomentazioni per evitare il rinvio a giudizio.
La decisione finale spetterà al giudice, che valuterà se procedere con il processo.
Il caso riporta l’attenzione sul rispetto delle misure di sorveglianza speciale, uno strumento previsto dalla legge per controllare persone ritenute a rischio sociale, ma spesso difficile da far rispettare in maniera rigorosa.





























